
CLARE: Sono circa le sei del mattino, e sto dormendo il sonno leggero e affolato di sogni dell'alba quando Henry mi sveglia di colpo e mi rendo conto che è stato lontano. Praticamente si materializza sopra di me, io grido e ci spaventiamo a morte a vicenda, poi lui comincia a ridere e a rotolare e io rotolo sopra di lui e lo guardo e mi accorgo che sanguina dalla bocca. Salto su per andare a prendere un asciugamano, ed Henry sta ancora sorridendo quando torno per tamponargli la ferita sul labbro.
"Cosa ti è successo?"
"Mi hai tirato una scarpa."Non ricordo di avergli mai tirato niente.
"Non è vero."
"Invece sì. Ci siamo incontrati per la primissima volta e non appena mi hai visto hai detto - questo è l'umo che sposerò, e mi hai tirato una scarpa. L'ho sempre sostenuto che non hai alcun talento per giudicare il tuo prossimo."
- A. Niffenegger, La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo
Rinasco sempre di luglio, quando faccio l'amore per quattro volte di fila con te. Mi cambi i connotati, le influenze zodiacali, le ore solari. In questa vita, o in quell'altra, è stato sempre - ne sono certa - il ticchettio del tuo orologio da polso che m'ha scandito le stagioni.
[ Perché il tempo ci sfugge, ma il segno del tempo rimane. ]